Joker: Folie à Deux – SPOILER

Joker: Folie à Deux è un film del 2024 co-scritto, diretto e co-prodotto da Todd Phillips. La storia si basa sul personaggio di Joker di DC Comics ed è il sequel del film uscito nel 2019.
Nel cast è presente Joaquin Phoenix ( il protagonista ), affiancato da Lady Gaga, Zazie Beetz, Brendan Gleeson, Catherine Keener, Bill Smitrovich, Jacob Lofland, Steve Coogan e Leigh Gill.

Cosa significa il titolo?

La Folie à Deux è, effettivamente (dal francese, “follia a due”) una sindrome psicotica nella quale un individuo ne influenza negativamente un altro, portando anche ad allucinazioni congiunte e a comportamenti insensati “di coppia”.

Ci sono diversi pareri discordanti sul vero significato che l’autore volesse dare al titolo. Viene subito in mente il caso di Harley Quinn, ma un riferimento si coglie anche per quel che riguarda il famoso Pas de Deux (passo a due). L’espressione si utilizza per indicare le coreografie del ballo e del balletto studiate per due persone, solitamente un uomo e una donna.

Dall’altra parte si pensa che in realtà follia a due stia a significare le due personalità del protagonista. Vediamo infatti Arthur Fleck in conflitto con la propria ombra, che altri non è che il Joker. Per liberarsi, Arthur deve uccidere Joker. Potremmo essere stati ingannati fin dal titolo: la “follia a due” non è quella tra Joker e Harley Quinn, ma tra Arthur Fleck e Joker.

Il finale

Il finale di Joker: Folie à Deux inizia quando Arthur, nei panni di Joker, decide di confessare i suoi crimini e riappropriarsi della propria identità, ammettendo che non è stato joker a commettere gli omicidi al suo posto. Non esistono due personalità diverse.

Semplicemente, Joker gli ha permesso di diventare famoso: una verità che ferisce Harley Quinn, che lo abbandona platealmente durante il processo svelando le sue vere intenzioni (non è mai stata innamorata di Arthur, ma del suo peronaggio e della sua fama).

All’improvviso però un attentato dinamitardo distrugge il tribunale, permettendo ad Arthur di fuggire: finito tra le mani di un Joker impostore e un suo complice, viene portato via in macchina, ma quando scopre che questa gang di Joker vuole mettere a fuoco la città, tiene fede alla sua scelta durante il processo e scappa.

Torna a casa, sull’iconica scalinata, dove trova Harley Quinn, che gli rivela che la loro storia d’amore era solo una fantasia, alla quale Arthur ha rinunciato dopo aver rinunciato a Joker. Il film non svela se Harley è davvero incinta (magari era semplicemente una tattica della ragazza per legarlo a sè, nonostante gli avesse mentito) ma Todd Phillips ha risposto NO COMMENT alla possibilità di un film spin-off su Harley Quinn.

Nell’ultima scena, Arthur viene ucciso in carcere da un detenuto visto più volte durante il corso del film: dopo avergli inflitto diverse accoltellate, e aver lasciato il corpo di Arthur steso a terra in primo piano, sullo sfondo e fuori fuoco il detenuto di scarnifica il viso infliggendosi il sorriso da Joker: è nato un altro Joker, ecco come si manifesta la ”follia a due” nella scena finale.

Commenti

Se dovessi dare un voto al film? Appena finito di guardarlo, il mio pensiero è stato ”darei un 6,5.”

Forse un po’ stufa delle ripetute canzoni…La presenza di lady Gaga trasforma il film in una sorta di musical che a tratti non funziona…nel primo film il pathos non trovava interruzioni, era un flusso continuo, mentre la narrazione cantata perde un po’ di efficacia a mio parere. Ad ogni modo, occorre dare merito al regista di avere trovato il coraggio di proporre un seguito ad un film unico.

Forse mi aspettavo qualcosa in più visto il grande successo del primo. Ho amato però la parte finale in cui Arthur dice a Harley di smetterla di cantare ma di parlargli ahahhaha…forse gli sceneggiatori già si aspettavano una possibile critica.

C’è da dire che non è un vero e proprio musical, non è la parabola di un antieroe, ma solo la presa di coscienza di un uomo usato come simbolo di ribellione la cui maschera cade, mostrando tutta la debolezza e il disagio di un uomo estremamente malato.

Possiamo considerarlo un film imperfetto se vogliamo, ma anche coraggioso, e proprio per questo non lo considererei banale. Sembra quasi un dito medio alle regole non scritte che tutto il pubblico si sarebbe aspettato, ancor di più dopo un film da record che ha creato così tante aspettative, in gran parte inconciliabili con la realtà alternativa in cui Phillips ha calato il suo protagonista, estrapolato dai fumetti e buttato in un mondo fortemente realistico.

Voi cosa ne pensate? Lo avete già visto?