TARTAN: tendenza Autunno/Inverno 2024/2025

Tartan: ritorno al passato e must-have conteporaneo

Ebbene si ragazze, torna sotto i riflettori il tartan: un particolare pattern classico e senza tempo, capace di evocare eleganza e confort. Si presenta in passerella e su strada, con colori vivaci e motivi audaci.

Fonte foto: vanityfair

Cosa rende il Tartan intramontabile e versatile?

Originario della Scozia, il tartan si distingue grazie da un intreccio di linee verticali e orizzontali, le quali creano un pattern che può variare sia per colore che per spessore. Simbolo di tradizione ma un vero e proprio must-have del momento.

Storicamente utilizzato per identificare i diversi clan scozzesi, è diventato un simbolo di stile e ribellione culturale, attraversando epoche e tendenze.

Oggi il Tartan, torna protagonista per l’autunno inverno 2024/2025, non solo come omaggio alla tradizione, ma anche come una celebrazione dell’innovazione. Tra reinterpretazioni in chiave punk, sofisticate o casual, questo pattern iconico approda su numerose passerelle.

Un vero e proprio evergreen che continua a sedurre generazioni di fashionisti, dimostrando semplicemente, che alcune cose non passano mai di moda.

La moda dei colori Tartan oggi

Quest’anno i colori del tartan si fanno più audaci e originali, passando dai classici rossi e verdi, a tonalitò di blu elettrico e giallo. Un vero e proprio mix di nuance che portano freschezza e vivacità.

Per la stagione fredda, il tartan si ripropone in una vasta gamma di capi: dalle classiche sciarpe e gonne, ai cappotti e persino completi sartoriali, con combinazioni di colori innovativi e tagli particolari. Il tartan non è solo un pattern, ma un vero e proprio statement di stile, capace di trasformare qualsiasi outfit e renderlo memorabile!

Amate la tradizione o siete sostenitrici dell’inovazione? Il tartan offre infinite possibilità per esprimere il proprio stile!

Un Bel viaggio – Articolo 31

Com’eravamo belli in queste vecchie foto
Due martelli anche se non battevamo chiodo
Io e te scappati da un quartiere velenoso
A differenza loro abbiamo trasformato l’eternit in oro
Là, dove scegli o lavori per due spicci o spacci pezzi
Per noi era una miniera di diamanti grezzi
Vestiti larghi, amici stretti
Avevamo la visione anche senza farci i funghetti

La fantasia viaggiava
Celebrità da strada
Ma ai nostri non bastava
Come la busta paga
Non volevamo una storia italiana

Con la prima che ci sta
Che metti incinta
E ci metti su casa

Non volevamo crescere
Ma è successo tutto a un tratto
E fai tutte le cose che
Giuravi non avresti fatto
Anche morire giovani non puoi più perché
Adesso c’hai la family e dipende da te
Non volevamo crescere
Che ansia e stress
Però è un bel viaggio

Poi ce l’abbiamo fatta
All’inizio era una pacchia
Come Frank Sinatra con la Mafia
Ma poi diventa un lavoro e il lavoro diventa ansia
Tipo che ti senti solo a mandare avanti la baracca
Poi darsi il cinque, ma senza guardarsi in faccia
Solo perché squadra che vince non si cambia
Ma se sei in gabbia prima o poi scoppi di rabbia
Come un bimbo che si porta la palla

Vaffanculo basta
Così che dopo abbiamo scritto il manuale
Su come trasformare un socio in un rivale
Su come misurare vita e successo
Che se a me va male godo perché a te va peggio

Non volevamo crescere
Ma è successo tutto a un tratto
E fai tutte le cose che
Giuravi non avresti fatto
Anche morire giovani non puoi più perché
Adesso c’hai la family e dipende da te
Non volevamo crescere
Che ansia e stress
Però è un bel viaggio
(Che, che, che viaggio, che via-viaggio)
(Che, che, che, che, che via-viaggio, viaggio, che viaggio)

E poi
Ci siamo odiati davvero
Lei t’ha lasciato e ridevo
Tua mamma è volata in cielo
E al funerale non c’ero
Un uomo è come il vino
Il tempo lo impreziosisce
Invece quello cattivo
Invecchiando si inacidisce

Quindi che l’orgoglio si fotta
Siamo stati due coglioni infatti funzioniamo in coppia
Nella vita gli amici li scegli
Noi siamo quelli
Che si vogliono bene anche quando si fanno la guerra
Come i fratelli

Non volevamo crescere
Ma è successo tutto a un tratto
E fai tutte le cose che
Giuravi non avresti fatto
Anche morire giovani non puoi più perché
Adesso c’hai la family e dipende da te
Non volevamo crescere
Che ansia e stress
Però è un bel viaggio
(Però è un bel viaggio, però è un bel viaggio, però è un bel viaggio)

Dove Real Beauty Sketches | Sei più bella di quello che pensi 

Se qualcuno ti chiedesse di descrivere il tuo aspetto, cosa diresti?

Oggi mi sono imbattuta in questo video di parecchi anni fa…è un video che fa riflettere, soprattutto per tutte quelle persone che non si accettano, tranquillamente applicabile ad entrambi i sessi.

Siamo tutti esseri umani, ognuno con i propri pregi e propri difetti, fisici e caratteriali, ma siamo unici. Penso che sia un messaggio stupendo che tutti dovrebbero condividere, anche se in questo caso nasce per scopo commerciale, ma devo dire che è davvero ben fatto.

L’obiettivo di questo spot, è mostrare alle donne che spesso la percezione che hanno del proprio aspetto fisico si rivela distorta ed in contrasto con ciò che vedono gli altri. La campagna dunque supera il marketing inteso in senso convenzionale per trattare cause sociali, collocandosi a metà tra la comunicazione di marketing e la Responsabilità Sociale di Impresa.

Mi è stato insegnato e ho imparato negli anni, che a prescindere dall’aspetto estetico di una persona, ciò che conta in sostanza è l’approccio di questa persona nei confronti di sé stessa e del mondo. E’ inutile girarci intorno, con l’avanzare dell’età la bellezza appassisce, mentre ciò che sei dentro, no.

Vi lascio al video.

Rose Villain – CLICK BOOM!

Non riesco più ad essere lucida
Il cuore parla e dice, “Stupida”
E ti rincorro per la strada
Anche se è vuota e buia

Se non m’importa di te
Non m’importa di me
Piove sopra una lacrima
Perché ho bisogno di te
Giuro stavolta è l’ultima

Ti ho fatto entrare nel mio disordine
Senza di te non ho niente da perdere
E non ho mai avuto paura del buio
Ma di svegliarmi con accanto qualcuno
Per me l’amore è come un proiettile
Ricordo ancora il suono, “click, boom-boom-boom”
Senti il mio cuore fa così, “boom-boom-boom”
Corro da te sopra la mia “vroom-vroom-vroom”
Prendi la mira baby, “click, boom-boom-boom”, “boom-boom-boom”

Sai che dentro ho un mare nero che s’illumina?
Sei capace a trasformare il male in musica
E ti ritrovo ovunque vada
Nelle canzoni e in autostrada
Perché sei la mia condanna e la cura

Se non m’importa di te
Non m’importa di me
Piove sopra una lacrima
Perché ho bisogno di te
Giuro stavolta è l’ultima

Ti ho fatto entrare nel mio disordine
Senza di te non ho niente da perdere
E non ho mai avuto paura del buio
Ma di svegliarmi con accanto qualcuno
Per me l’amore è come un proiettile
Ricordo ancora il suono, “click, boom-boom-boom”
Senti il mio cuore fa così, “boom-boom-boom”
Corro da te sopra la mia “vroom-vroom-vroom”
Prendi la mira baby, “click, boom-boom-boom”, “boom-boom-boom”

E giuro che se l’universo
Dovesse finire stanotte
Ti seguirei sull’Everest
Con tutte le ossa rotte
E ti ritrovo ovunque vada
Nelle canzoni e in autostrada
Dove c’è elettricità

Ti ho fatto entrare nel mio disordine
Senza di te non ho niente da perdere
E non ho mai avuto paura del buio
Ma di svegliarmi con accanto qualcuno
Per me l’amore è come un proiettile
Ricordo ancora il suono, “click, boom-boom-boom”
Senti il mio cuore fa così, “boom-boom-boom”
Corro da te sopra la mia “vroom-vroom-vroom”
Prendi la mira baby, “click, boom-boom-boom”, “boom-boom-boom”

Joker: Folie à Deux – SPOILER

Joker: Folie à Deux è un film del 2024 co-scritto, diretto e co-prodotto da Todd Phillips. La storia si basa sul personaggio di Joker di DC Comics ed è il sequel del film uscito nel 2019.
Nel cast è presente Joaquin Phoenix ( il protagonista ), affiancato da Lady Gaga, Zazie Beetz, Brendan Gleeson, Catherine Keener, Bill Smitrovich, Jacob Lofland, Steve Coogan e Leigh Gill.

Cosa significa il titolo?

La Folie à Deux è, effettivamente (dal francese, “follia a due”) una sindrome psicotica nella quale un individuo ne influenza negativamente un altro, portando anche ad allucinazioni congiunte e a comportamenti insensati “di coppia”.

Ci sono diversi pareri discordanti sul vero significato che l’autore volesse dare al titolo. Viene subito in mente il caso di Harley Quinn, ma un riferimento si coglie anche per quel che riguarda il famoso Pas de Deux (passo a due). L’espressione si utilizza per indicare le coreografie del ballo e del balletto studiate per due persone, solitamente un uomo e una donna.

Dall’altra parte si pensa che in realtà follia a due stia a significare le due personalità del protagonista. Vediamo infatti Arthur Fleck in conflitto con la propria ombra, che altri non è che il Joker. Per liberarsi, Arthur deve uccidere Joker. Potremmo essere stati ingannati fin dal titolo: la “follia a due” non è quella tra Joker e Harley Quinn, ma tra Arthur Fleck e Joker.

Il finale

Il finale di Joker: Folie à Deux inizia quando Arthur, nei panni di Joker, decide di confessare i suoi crimini e riappropriarsi della propria identità, ammettendo che non è stato joker a commettere gli omicidi al suo posto. Non esistono due personalità diverse.

Semplicemente, Joker gli ha permesso di diventare famoso: una verità che ferisce Harley Quinn, che lo abbandona platealmente durante il processo svelando le sue vere intenzioni (non è mai stata innamorata di Arthur, ma del suo peronaggio e della sua fama).

All’improvviso però un attentato dinamitardo distrugge il tribunale, permettendo ad Arthur di fuggire: finito tra le mani di un Joker impostore e un suo complice, viene portato via in macchina, ma quando scopre che questa gang di Joker vuole mettere a fuoco la città, tiene fede alla sua scelta durante il processo e scappa.

Torna a casa, sull’iconica scalinata, dove trova Harley Quinn, che gli rivela che la loro storia d’amore era solo una fantasia, alla quale Arthur ha rinunciato dopo aver rinunciato a Joker. Il film non svela se Harley è davvero incinta (magari era semplicemente una tattica della ragazza per legarlo a sè, nonostante gli avesse mentito) ma Todd Phillips ha risposto NO COMMENT alla possibilità di un film spin-off su Harley Quinn.

Nell’ultima scena, Arthur viene ucciso in carcere da un detenuto visto più volte durante il corso del film: dopo avergli inflitto diverse accoltellate, e aver lasciato il corpo di Arthur steso a terra in primo piano, sullo sfondo e fuori fuoco il detenuto di scarnifica il viso infliggendosi il sorriso da Joker: è nato un altro Joker, ecco come si manifesta la ”follia a due” nella scena finale.

Commenti

Se dovessi dare un voto al film? Appena finito di guardarlo, il mio pensiero è stato ”darei un 6,5.”

Forse un po’ stufa delle ripetute canzoni…La presenza di lady Gaga trasforma il film in una sorta di musical che a tratti non funziona…nel primo film il pathos non trovava interruzioni, era un flusso continuo, mentre la narrazione cantata perde un po’ di efficacia a mio parere. Ad ogni modo, occorre dare merito al regista di avere trovato il coraggio di proporre un seguito ad un film unico.

Forse mi aspettavo qualcosa in più visto il grande successo del primo. Ho amato però la parte finale in cui Arthur dice a Harley di smetterla di cantare ma di parlargli ahahhaha…forse gli sceneggiatori già si aspettavano una possibile critica.

C’è da dire che non è un vero e proprio musical, non è la parabola di un antieroe, ma solo la presa di coscienza di un uomo usato come simbolo di ribellione la cui maschera cade, mostrando tutta la debolezza e il disagio di un uomo estremamente malato.

Possiamo considerarlo un film imperfetto se vogliamo, ma anche coraggioso, e proprio per questo non lo considererei banale. Sembra quasi un dito medio alle regole non scritte che tutto il pubblico si sarebbe aspettato, ancor di più dopo un film da record che ha creato così tante aspettative, in gran parte inconciliabili con la realtà alternativa in cui Phillips ha calato il suo protagonista, estrapolato dai fumetti e buttato in un mondo fortemente realistico.

Voi cosa ne pensate? Lo avete già visto?